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Presentato il catalogo della mostra "Puccini e Lucca"

Venerdì 12 settembre si è svolta la presentazione del catalogo della mostra "Puccini e Lucca. Quando sentirò la dolce nostalgia della mia terra nativa", curato da Gabriella Biagi Ravenni e da Giulio Battelli, edito da Maria Pacini Fazzi,

Alla presentazione hanno partecipato, fornendo un prezioso contributo Alessandro Roccatagliati, professore di Musicologia e storia della Musica all'Università di Ferrara, nonché Vice direttore di "Musicalia (annuario internazionale di studi musicologici"), e il Maestro Nicola Luisotti, direttore di Orchestra che ha iniziato la sua carriera alla Scala di Milano al fianco di Maestri come Muti e Mazel, per poi raggiungere i più prestigiosi podi nei teatri di tutto il mondo da Parigi a Londra, da Tokyo a Monaco, da San Francisco a Pechino e che, grazie anche al suo particolare contributo nella conduzione dell'opera pucciniana al Metropolitan, sarà direttore de La Fanciulla del West nell'anno del centenario (2010) al MET di New York.

"Un legame d'arte e di terra è quello che la mostra Puccini e Lucca vuole evidenziare, in piena armonia con lo spirito con il quale il Comitato Nazionale ha lavorato in questi quattro anni e continua a lavorare - afferma Bruno Ermolli, Presidente del Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane. Un contributo importante nell'anno delle celebrazioni perché permette un'analisi intima di uno dei più apprezzati compositori di tutti i tempi e, soprattutto, permette una piena valorizzazione, così come lui stesso avrebbe voluto, della terra che lo ha visto nascere e crescere. Desidero, pertanto, ringraziare la Città, il Sindaco di Lucca e Presidente della Fondazione Giacomo Puccini Prof. Mauro Favilla, la professoressa Gabriella Biagi Ravenni anima fondante il prezioso lavoro di ricerca che il Comitato ha svolto in questi anni nonché curatrice della mostra e del catalogo che oggi viene presentato. Fino al 22 dicembre la mostra sarà il cuore delle attività culturali nel nome del Maestro della sua città di origine e, con questo spirito assieme al Comitato Nazionale, si rinnova l'impegno di Lucca e delle terre di Puccini nell'azione di promozione nazionale ed internazionale dell'opera del Maestro che, più di altri, rappresenta il valore del patrimonio culturale del nostro Paese"

"Il catalogo permetterà di fissare per sempre: la mostra "Puccini e Lucca. Quando sentirò la dolce nostalgia della mia terra nativa" - sottolinea Gabriella Biagi Ravenni - , che ha acquisito il ruolo di snodo fondamentale nel percorso di celebrazione del "Maestro" nell'anno del 150° anniversario della sua nascita. Un 2008 che ha visto la realizzazione di importanti progetti di promozione della figura e dell'opera di Puccini, coinvolgendo i principali teatri italiani, centri di studio e luoghi della cultura".

"Lucca - sottolinea Letizia Bandoni, assessore comunale alla cultura - ha messo a disposizione per questo importante appuntamento non solo un ricco cartellone lirico che riprende la storia degli esordi e dell'evoluzione artistica del Maestro con titoli come Le Villi, Rondine, Bohème, Manon Lescaut, fino a Il Trittico ma un importante luogo di cultura quale Palazzo Guinigi che si è trasformato per l'occasione nel principale Museo a Tempo della Città, lo spazio in cui Puccini vive e parla di sé".

E' evidente quanto la mostra possa essere etichettata come il più importante contributo musicologico, scientifico e emozionale che Lucca abbia mai tributato alla figura del Maestro. Un duro lavoro di ricerca e di indagine sulle pieghe della vita del Maestro è stato compiuto negli anni per giungere a questo progetto espositivo nato in seno alla Commissione Storico Scientifica del Comitato su proposta della Fondazione Giacomo Puccini di Lucca.

Un lavoro di ricerca svolto nei principali luoghi che ancora oggi conservano intatto il "passaggio" e l'operare del Maestro. Tra questi in primis Lucca. La Biblioteca Statale, l'Archivio di Stato, la Biblioteca dell'Istituto Musicale L. Boccherini, l'Archivio Storico del Comune hanno messo a disposizione del progetto espositivo passi importanti della storia pucciniana che lo stesso Puccini ha voluto lasciare alla città: dalla sua corrispondenza, alle tracce della sua vita familiare, dal suo percorso di studi all'impegno per la tutela della tradizione musicale della città da parte del Maestro anche quando era lontano dalla sua terra. Ma non manca, certo, il prezioso contributo della città di Milano che, per effetto della collaborazione dell'Archivio Ricordi, ha portato all'attenzione del grande pubblico lucchese bozzetti e materiale di scena che lo stesso Puccini ha lasciato in eredità a testimoniare l'importante contributo che un artista poliedrico come il compositore lucchese ha dato all'innovazione della cultura musicale del nostro Paese.

 

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