Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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Convegno Internazionale di studi Giacomo Puccini 1858-2008

Il Manifesto del Convegno di studi internazionali "Giacomo Puccini 1858 - 2008" Manifesto Convegno di Studi internazionali Giacomo Puccini 1858-2008

In questo ricco e articolato Convegno di studi il mondo internazionale della ricerca celebra il 150°  anniversario della nascita di Giacomo Puccini nei luoghi italiani più intimamente legati alla vita del maestro.
Oggetto d'interesse generale è la presenza multiforme della figura e dell'opera del compositore nel Novecento. Le quattro sessioni che scandiscono il programma dei lavori sviluppano di volta in volta un aspetto del tema comune e concorrono da un punto d'osservazione specifico alla costruzione del disegno complessivo.

Gli interventi della sessione d'apertura indagano le scelte creative di Puccini nei lavori successivi a Madama Butterfly e la loro incidenza sul tessuto dell'opera italiana ed europea nel periodo tra le due guerre. Gli sviluppi della riflessione sull'estetica e sull'opera, le trasformazioni interdipendenti dei soggetti e dello spazio teatrale, l'emergere di nuove traiettorie nella drammaturgia musicale europea diventano i termini di verifica di una poetica che nella piena maturità di Puccini è in rapporto sia complementare, sia di tensione critica col livello medio dell'opera coeva.

La seconda sessione approfondisce le problematiche dell'interpretazione scenica delle opere pucciniane agli albori del teatro di regìa e nella fase delle maggiori trasformazioni novecentesche della messa in scena, dagli anni Cinquanta fino agli allestimenti attuali. Lungo queste linee gli studiosi attenti alle componenti visive dello spettacolo e gli interpreti che hanno fatto la storia della messa in scena pucciniana degli ultimi quarant'anni nei settori della direzione d'orchestra, della regìa, della scenografia, della vocalità mettono a fuoco dal punto di vista delle rispettive competenze la posizione di Puccini nel contesto della teatralità del suo tempo e le vicende dell'interpretazione delle opere.

La terza sessione affronta invece un soggetto finora mai trattato con sistematicità nel panorama degli studi pucciniani: gli influssi reciproci tra l'opera del compositore e il cinema. Le relazioni in programma approfondiscono sia l'incidenza delle modalità narrative della nascente cinematografia sugli ultimi lavori di Puccini, sia la suggestione delle opere del maestro sulla cinematografia del Novecento, col supporto della visione integrale di documentari inediti e di film storici.

Infine, l'ultima sessione si concentra in senso lato sugli approcci critici all'opera di Puccini. In un caso per porre le basi per la ricognizione sistematica su scala internazionale delle mutevoli forme di valutazione dell'arte del musicista. Nell'altro caso per affrontare il complesso argomento della tradizione editoriale delle partiture, essenziale per il costituirsi di una matura filologia pucciniana e di piena attualità nella fase in cui l'edizione monumentale degli opera omnia muove i primi passi con l'avvento dell'Edizione Nazionale delle Opere di Giacomo Puccini.

La varietà delle forze intellettuali in campo, che spaziano dalla musicologia agli studi sul cinema, dalla filologia operistica alla semiologia, dalla librettologia alla comparatistica in campo drammatico e letterario, dall'estetica agli studi sulla messa in scena e gli aspetti visivi dello spettacolo teatrale e operistico, confermano la pluralità di approcci ormai acquisiti dagli studi pucciniani: misura della maturità di giudizio e della consapevolezza delle implicazioni culturali che oggi accompagna il perdurante successo della musica di Giacomo Puccini.