Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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Atto IV. Inquietudini moderniste

Giacomo Puccini, IV atto. inquietudini moderniste

Doppia data per il concerto del Comitato Nazionale nell'anno delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita del compositore lucchese.

Torre del Lago Puccini, Inaugurazione Nuovo Teatro all'Aperto - domenica 15 giugno 2008

Roma, Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia - mercoledì 18 giugno 2008

I concerti del Comitato Nazionale

Giacomo Puccini, IV atto: quattro anni di concerti assieme a Giacomo Puccini, quattro occasioni per approfondire e ripercorrere la carriera del Maestro, quattro appuntamenti nei luoghi più cari al compositore lucchese, quattro eventi lirico-sinfonici realizzati dalla Filarmonica della Scala, dal Coro Filarmonico della Scala e diretti dal Maestro Riccardo Chailly e dal Maestro del Coro Bruno Casoni. È così che il Comitato Nazionale ha ideato e realizzato il proprio progetto concertistico che ha preso vita nel 2005 a Lucca, città natale del Maestro, e che ha riproposto negli anni il percorso artistico di Giacomo Puccini legandolo ai luoghi che più di altri sono rimasti indelebilmente collegati all'immagine ed alla figura del compositore come Torre del Lago e Milano.

Un complesso progetto celebrativo che conclude il proprio percorso, in questo 2008 di festeggiamenti per il 150° anniversario della nascita del Maestro, con un doppio appuntamento: Torre del Lago 15 giugno e Roma 18 giugno.

15 e 18 giugno: taglio del nastro del Nuovo Teatro di Torre del Lago e omaggio capitolino al Maestro Puccini

Sarà il concerto del Comitato Nazionale ad inaugurare il Nuovo Gran Teatro all'Aperto di Torre del Lago Puccini il prossimo 15 giugno ore 21.30. Un Teatro, in riva al Lago che ispirò il Maestro, che potrà ospitare 3.200 persone sotto le stelle e altre 500 nell'auditorium coperto con ampi spazi dedicati sia agli artisti che al pubblico. Un grande investimento, da oltre 17 milioni di Euro, con il quale la terra di Puccini ha voluto amplificare ogni sforzo per celebrare al meglio il Maestro, uno sforzo che ha stretto in rete il Comune di Viareggio, la Fondazione Festival Pucciniano, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Regione Toscana, la Provincia di Lucca e tanti altri supporter territoriali.

Con questo concerto Chailly torna sul tema a lui caro della profonda modernità di Puccini, un autore che viene ancora interpretato troppo spesso in chiave popolare e perfino provinciale, mentre la sua opera costituisce uno snodo cruciale dell'apertura della cultura musicale italiana alle esperienze del Novecento europeo, da Strauss a Debussy e soprattutto a Mahler. Il Puccini di Chailly è un compositore dal formidabile istinto teatrale animato da un inesauribile spirito innovativo, di cui fanno fede il continuo approfondimento del trattamento orchestrale, la ricerca di soluzioni inedite (ascolteremo in Suor Angelica l'"Aria dei fiori") ed anche la perenne insoddisfazione che lo spingeva a rivedere senza posa il lavoro passato (in concerto ci sarà anche il preludio Atto IV di Edgar, che Puccini tagliò).     

Dall'Edgar all'incompiuta Turandot, il IV concerto del Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane nell'anno del 150° anniversario della nascita del Maestro (Lucca, 22 dicembre 1858-2008) vanta la preziosa collaborazione, tra gli altri, dell'Accademia Nazionale Santa Cecilia e della Fondazione Musica per Roma che ospiteranno il concerto il 18 giugno ore 21.00 nell' Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia.

Roma e il progetto di Parco della Musica dell'Auditorium, che è per la città e per l'Italia uno dei laboratori e dei bacini di innovazione e di crescita culturale del Paese - lo stesso Renzo Piano l'ha definito una vera e propria "fabbrica di cultura" -, rappresenta quell'italianità, quel patrimonio di arte, storia e cultura che il Mondo ci invidia. Un'icona, insomma, che il Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane vuole unire, in questo anno di festeggiamenti tutti made in Italy, all'icona "Puccini" chiudendo, proprio nella Capitale, il programma lirico-sinfonico che è andato componendosi negli ultimi quattro anni.

Il programma: dagli esordi al modernismo del Maestro Puccini

L'appuntamento del IV atto ripercorre le tappe più suggestive del percorso artistico del Maestro - dalla giovanile Edgar [Preludio Atto IV] fino alla conquista dello stile di Manon Lescaut [Intermezzo Atto III]; dal genio rivelato de La bohème [Finale Atto I] fino all'inquieto modernismo del Trittico [Suor Angelica - Finale] e di Turandot [Atto II Finale - Atto III Finale]. Di Edgar Puccini scriveva opinioni non troppo lusinghiere, e tornò in più riprese a cercare di eliminarne i difetti. Eppure è un'opera intensa, che segna un ‘progresso' musicale, soprattutto nell'uso dei temi come elemento di organizzazione musicale. L'esperienza difficile dei vari adattamenti ebbe una conseguenza fortemente positiva: da ora in avanti Puccini non avrebbe più accettato passivamente soggetti e libretti - via dalla scapigliatura! - ma avrebbe preteso un testo perfettamente coerente con la sua concezione musicale. È quello che succede in Manon Lescaut, il più grande successo di tutta la sua carriera. Certamente Manon Lescaut, oltre che essere il punto di partenza del Puccini maturo, è anche punto di arrivo, per quanto è stato già accennato e soprattutto perché il compositore lucchese compendia qui le esperienze passate e, in primis, dimostra di essere l'unico compositore italiano in grado di far propria la lezione wagneriana nel momento in cui si costruiva uno stile tutto personale. Dunque Bohème che è opera grande perché con essa Puccini dimostra di aver acquisito un'autonoma padronanza dell'orchestrazione: egli unisce l'orchestra alla voce che è lasciata libera al principio ed alla fine di ogni aria fino a dare l'effetto di una pacata tenerezza "recitativa", mentre le pause sono utilizzate come metro per misurare l'intensità della tristezza o, meglio, dell'incapacità di dominare il flusso della vita. Senza dubbio Suor Angelica è il soggetto per il quale Puccini, musicalmente adulto ed alle prese con quel suo continuo "rinnovarsi o morire", ha dimostrato una vera predilezione componendo il suo Trittico. Primo soggetto originale messo in musica dal Maestro, senza dubbio apre le porte ad una sperimentazione che si concretizza con l'immortale Turandot. In Turandot colpisce proprio il pluralismo musicale al quale si rifà il Maestro: Puccini ritaglia all'interno degli atti dei blocchi distinti concepiti ora sulla base dell'esotismo, ora sul libero impiego di agglomerati armonici e di intervalli dissonanti, ora sulla melodia sentimentale e patetica del più consueto stile pucciniano. Puccini ripercorre gli schemi del melodramma ottocentesco basando la sua nuova arte compositiva, finora solo sperimentale, proprio su una struttura tematica e sinfonica assodata, tradizionale e profondamente radicata nella sua storia. In fondo è proprio il dramma della Principessa di Ghiaccio che lo sprona ad abbandonare i mezzi che aveva usato per descrivere la dolcezza e l'umanesimo di Mimì o Butterfly.  Non solo le vicende sceniche e la stessa sceneggiatura ma anche la musica riesce a rende ciò che Puccini voleva far arrivare al suo pubblico e a segnare con decisione la sua modernità nel comporre.

Il direttore

Sul podio salirà Riccardo Chailly, oggi tra i direttori di riferimento per il repertorio pucciniano e in generale per l'opera italiana - basti ricordare che porta la sua firma il ritorno dello scorso marzo de Il Trittico al Teatro alla Scala, dopo oltre 30 anni di assenza dal palcoscenico scaligero. Chailly è ugualmente impegnato nel repertorio sinfonico alla testa del Gewandhaus di Lipsia e nelle principali compagini orchestrali internazionali. Il programma della serata qui proposto è stato definito dal Maestro insieme ad Ernesto Schiavi e dei membri della Commissione Storico-Scientifica del Comitato Nazionale.

I cantanti

Il IV atto della tetralogia pucciniana organizzata dal Comitato coinvolge artisti ed istituzioni musicali di grande rilievo internazionale: la Fondazione Festival Pucciniano, l'Accademia di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma, la Filarmonica della Scala, il Coro Filarmonico della Scala diretto da Bruno Casoni, il Maestro Riccardo Chailly. Un cast molto ricco per questa quarta edizione. I protagonisti vocali dei ruoli principali di Giacomo Puccini, IV atto saranno, infatti, il soprano Svetla Vassileva, cui è stato assegnato il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana come migliore cantante per il 2007  - nei panni di Mimì (La bohème), di Suor Angelica (Suor Angelica) e di Liù (Turandot); il soprano Martina Serafin - nei panni di Turandot (Turandot); il tenore Massimiliano Pisapia - nei panni di Rodolfo (La bohème); il tenore Antonello Palombi - nei panni di Calaf (Turandot); il baritono Carlo Bosi - nei panni di Altoum (Turandot) ed il baritono Ernesto Panariello - nei panni di un Mandarino (Turandot).

I luoghi

Il Nuovo Gran Teatro all'Aperto di Torre del Lago Puccini rappresenta il primo passo per la realizzazione del Parco della Musica di Giacomo Puccini. Un Teatro dell'Arte per Giacomo Puccini proprio nel luogo della sua ispirazione che è stato realizzato per effetto del progetto di riqualificazione e di recupero di aree ed impianti di archeologia industriale trasformati in luoghi legati alla musica, allo spettacolo dal vivo, all'arte contemporanea per la salvaguardia e la valorizzazione dei luoghi di vita di uno dei più grandi musicisti della storia della musica. Il cantiere ha preso avvio lo scorso 1 febbraio 2006. Poco più di due anni per consegnare a Torre del Lago una nuova struttura realizzata in cemento, legno e cristallo, dotata di sofisticati impianti tecnologici e acustici che ne assicurano la massima funzionalità ed immersa in un parco di oltre 41.500 mq attrezzato come foyer all'aperto. Il Teatro degli artisti per il più grande musicista del Novecento.

Se l'investimento di Torre del Lago rappresenta un ambizioso progetto di recupero i cui effetti in termini anche economici e la cui efficacia sul piano culturale saranno verificati e sostenutiti nel tempo, la scommessa in tal senso è già stata vinta dal laboratorio del Parco della Musica di Roma. Il progetto di Renzo Piano, infatti, è riuscito a riqualificare una zona urbana delimitata da quartieri residenziali quali i Parioli, il Flaminio, Villa Glori ed il Villaggio Olimpico. Uno spazio urbano per un'utenza sovra urbana che è divenuto il cuore pulsante dell'intensa vita culturale della città di Roma ed in cui ha trovato la giusta collocazione la prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un Parco della Musica poliedrico che ha saputo fare della musica uno straordinario oggetto di contaminazione dell'arte mixando proposte di generi diverse nonché iniziative teatrali, espositive, convegnistiche, festivaliere di grande prestigio. Senza dubbio il Parco della Musica di Roma rappresenta uno dei principali esempi di come urbanistica, logistica, welfare, sviluppo economico possano essere spronati dalla Musica e dalla cultura.

Intervento del Presidente Bruno Ermolli

«Il Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane 2004-2008 è orgoglioso di presentare al pubblico il concerto evento 2008 che completa il programma lirico-sinfonico che, con cura musicologica, è andato componendosi anno dopo anno. Ancora più orgoglioso di poter presentare l'eccellenza del Giacomo Puccini, IV atto ad inaugurare un ambizioso progetto di riqualificazione territoriale e culturale quale è la realizzazione del Nuovo Gran Teatro all'Aperto di Torre del Lago Puccini. Un 2008 in cui le soddisfazioni vanno ampliandosi grazie alla collaborazione che, anche in questa occasione, ha voluto prestare alla nostra missione la Fondazione Musica per Roma e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia che hanno offerto al Comitato il più grande ed attivo Auditorium del Paese per omaggiare il compositore lucchese nella doppia e conclusiva tappa di questo emozionante progetto concertistico» - afferma Bruno Ermolli, Presidente del Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane.

«Nell'anno del 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini il Comitato Nazionale è riuscito a ‘far parlare a Puccini' tutte le lingue della sua espressività culturale formulando, in un unico progetto globale condiviso e supportato dagli enti e dalle istituzioni centrali e locali, proposte liriche, concertistiche, scientifiche, espositive, editoriali, cinematografiche di grande spessore. In questo quadro di celebrazioni si colloca il concerto diretto da Riccardo Chailly, realizzato dalla Filarmonica e dal Coro Filarmonico della Scala. Un progetto concertistico che ha fattivamente portato a compimento la missione di promozione culturale e di marketing territoriale globale che il Comitato si era prefissato di raggiungere. Si può fare rete, si possono realizzare investimenti importanti nel patrimonio culturale del nostro Paese per garantire un reale ritorno sociale, economico ed una dinamica valorizzazione della storia, della cultura e della tradizione del nostro territorio. E lo si può fare nel nome del compositore che, più di altri, fa parlare la nostra lingua in tutto il Mondo: Giacomo Puccini.  Questa è l'eredità che il Comitato Nazionale si appresta a lasciare. Un'eredità fatta di collaborazioni, di continuità, di condivisione progettuale che ha saputo raccogliere il consenso di molti soggetti, pubblici e privati, che si sono aggiunti al cammino di lavoro e di coordinamento del Comitato, per fare del 2008 una grande occasione - colta - di cultura e di turismo di eccellenza per la nostra terra. Un grazie, dunque - conclude Ermolli - a Manrico Nicolai, Presidente della Fondazione Festival Pucciniano, a Carlo Fuortes AD della Fondazione Musica per Roma, Bruno Cagli Presidente dell'Accademia Nazionale Santa Cecilia e a tutti coloro che, assieme al Comitato, si impegnano in questo denso anno di attività ed un appuntamento a tutto il pubblico, melomane come non, nelle molte interessanti occasioni che la terra del Maestro quest'anno propone alla scoperta del modernismo pucciniano».

Collaborazioni che si rinnovano: il contributo di Enel, Eni, Poste Italiane, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Tagetik, Casa Ricordi, RAI

Il Comitato ha potuto realizzare questa iniziativa grazie alla collaborazione artistica della Filarmonica della Scala, alla collaborazione organizzativa della Fondazione Festival Pucciniano, dell'Accademia Santa Cecilia e della Fondazione Musica per Roma nonché per effetto del sostegno offerto da Enel Spa, Gruppo Poste Italiane Spa e Fondazione Banca del Monte di Lucca, che supportano l'attività del Comitato ed il progetto concertistico tetralogico già da tre edizioni, nonché grazie a Eni e Tagetik che si uniscono in questa occasione quali sponsor delle Celebrazioni Pucciniane. A loro va il ringraziamento di tutta la terra di Puccini.

«Enel, impegnata da sempre nella valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, ha aderito anche quest'anno con convinzione al Comitato Nazionale delle Celebrazioni Pucciniane» - afferma il Presidente di Enel, Piero Gnudi.  «L'impegno di Enel per la cultura e per la musica in particolare rappresenta un esempio concreto di responsabilità sociale dell'azienda, affinché l'energia della cultura e la cultura dell'energia possano trarre reciproco alimento da una sempre maggiore diffusione e articolazione».

Massimo Sarmi, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ribadisce così il suo apporto all'edizione 2008: «Le celebrazioni Pucciniane costituiscono un momento di riflessione sulla musica e sull'Arte, i cui caratteri attribuiscono valore alla cultura e alla tradizione italiane nel mondo. Il Gruppo coglie l'occasione per promuovere attraverso l'evento dedicato, principi ispiratori di opere che sopravvivono alle epoche e ai mutamenti di costume».

Il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca ha reso partecipe e grande protagonista la lucchesia nelle celebrazioni pucciniane. « Il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca - afferma il Consigliere di Indirizzo rag. Giuliano Nieri - ha reso partecipe e grande protagonista la Lucchesia nelle celebrazioni pucciniane fin dall'inizio quando accolse con entusiasmo la costituzione del Comitato Nazionale, impegnandosi attivamente a sostenere gli eventi programmati. Quest'anno l'occasione è particolarmente lieta perché, oltre a sostenere due prestigiosi eventi musicali, magistralmente diretti dal Maestro Riccardo Chailly, la Fondazione prende parte alla cerimonia inaugurale del tanto atteso nuovo Gran Teatro all'Aperto di Torre del Lago che accoglierà le note del Maestro nella suggestiva cornice del Lago di Massaciuccoli, il modo migliore per presentare al mondo la ricchezza dell'artista lucchese. Un ringraziamento in particolare a Bruno Ermolli che dal 2004 ad oggi ha condotto con grande passione e successo il Comitato Nazionale».

Il 150° anniversario della nascita del Maestro lucchese ha accolto l'auspicio di nuovi partner che hanno avallato la proposta concertistica del Comitato Nazionale quali Eni e Tagetik. Commenta così Pierluigi Pierallini, Presidente di Tagetik, il binomio tra l'azienda lucchese e l'iniziativa pucciniana: «La passione per la musica, il genio creativo che ha ispirato le opere dell'artista e il forte legame con la terra nativa, trovano un profondo legame con la filosofia di Tagetik e condividiamo completamente le finalità del Comitato. Siamo un'azienda toscana che da Lucca sta esportando in tutto il mondo la cultura di un software dedicato a chi si occupa di gestire le performance di un'azienda, con passione, dedizione ed esperienza. Essere toscani per noi significa aver mosso i primi passi in terra di lucchesia, e mantenere vivo il legame con la nostra storia e la nostra cultura, legame che non dimentichiamo nemmeno quando ci confrontiamo con le grandi multinazionali del Corporate Performance Management».

Le quattro tappe di questo progetto si poggiano, inoltre, sulla collaborazione di due aziende di prestigio, quali Casa Ricordi e RAI. Casa Ricordi, infatti, cura la registrazione del concerto Giacomo Puccini, IV atto e, proprio nell'anno delle celebrazioni, si impegnerà a raccogliere in un unico cofanetto da collezione le più suggestive esecuzioni pucciniane tratte dal progetto concertistico del Comitato Nazionale. Per effetto della collaborazione di Tino Cennamo, Presidente dell'Archivio Ricordi, e della stessa Casa Ricordi, inoltre, sarà edito il CD "Puccini. The complete operas", la raccolta delle più celebri storiche rappresentazioni pucciniane che porta il marchio del Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane. Da sempre affezionata collaboratrice della missione del Comitato Nazionale RAI UNO che, proprio in questo 2008, non solo riprenderà il concerto Giacomo Puccini, IV atto ritrasmettendolo ed offrendolo al vasto pubblico italiano ma, assieme a RAI FICTION, sta producendo e realizzando la Fiction "Puccini" che porta il patrocinio, tra gli altri, della Toscana Film Commission e del Comune di Lucca, città natale del Maestro.

Milano, 15 maggio 2008

Giacomo Puccini, IV atto è realizzato in collaborazione con
Enel Spa
Poste Italiane Spa
Eni Spa
Fondazione Banca del Monte di Lucca
Tagetik
E la collaborazione artistica di
Fondazione Accademia Nazionale Santa Cecilia
Fondazione Musica per Roma
Fondazione Festival Pucciniano