Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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Il contributo alle celebrazioni pucciniane dei Teatri di Tradizione passa per Il Trittico

Nuovo allestimento al Teatro del Giglio, coproduzione dell’opera del Maestro lucchese

Quasi 90 anni dopo la prima esecuzione de Il Trittico al Metropolitan di New York (14.12.1918) l'opera del Maestro Puccini, forse una delle meno eseguite nei teatri italiani e mondiali, primeggia ed apre ufficialmente le celebrazioni per il 150° anniversario della nascita del compositore lucchese. Un'opera che solcherà i palcoscenici dei maggiori Teatri di Tradizione e che ritornerà, dopo circa 30 anni, dietro il sipario del Teatro alla Scala nell'anno delle celebrazioni.

Proprio Il Trittico, dunque, ci porta a rendere omaggio alla continua voglia di Puccini di rigenerare la sua arte e di scoprire nuovi percorsi musicali. Un'opera frutto dell'accostamento di tre generi diversi, unificati sulla base del loro contrasto: con il genere drammatico de Il Tabarro, tratto da "La Houppelande" di Didier Gold, Puccini volle dare, musicalmente, una certa violenza espressiva al soggetto, che interessasse e sorprendesse il pubblico; il genere sentimentale di Suor Angelica era sottolineato dalla musica delicata e dalla natura del dramma vissuto dalla protagonista; la comicità di Gianni Schicchi avrebbe dovuto destare, in finale, l'apprezzamento del pubblico. Tre gioielli per un'opera unica che fece percorrere a Puccini sentieri innovativi e fin troppo moderni persino per lo scenario europeo. Dalla Senna, fino a Firenze passando per l'ambiente claustrale riconducibile all'esperienza monastica della sorella Iginia, Il Trittico rievoca la tripartizione Dantesca nell'evoluzione dal buio del Tabarro alla luce di Gianni Schicchi in un unico elemento di coesione ideale più che materiale. Il Trittico si colloca, infatti, nella fase di sperimentazione musicale che Puccini inaugurò con La Rondine e che perfezionò con l'eterna Turandot. Il Trittico può essere considerato, dunque, l'elemento di discontinuità che ha generato quel valore aggiunto che ha fatto di Puccini il compositore più amato al mondo. Proprio con questo spirito la città natale del Maestro - Lucca - inaugura l'anno pucciniano mettendo in scena il prossimo 10 e 11 novembre Il Trittico. L'opera in tre atti unici che solcherà il palco del Teatro del Giglio di Lucca e che porta il marchio delle celebrazioni pucciniane è la seconda tappa del fortunato applaudito nuovo allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena in coproduzione con il Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano (in scena il 17-18 novembre), il Teatro Verdi di Pisa (in scena il 24-25 novembre) , il Teatro "C. Goldoni" di Livorno (in scena il 30 novembre-1 dicembre), il Teatro Alighieri di Ravenna (in scena il 19-20 gennaio 2008), il Teatro Municipale di Piacenza ed il Teatro Comunale di Ferrara.


Il contributo dei Teatri di Tradizione al genio pucciniano in occasione del 150° anniversario della sua nascita porta a Lucca, pertanto, il suggestivo allestimento modenese per la regia di Cristina Pezzoli, le scene a firma di Giacomo Andrico ed i costumi realizzati da Gianluca Falaschi.