Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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Mostra Ah! Mimì, mia breve gioventù

Adolf Hohenstein, Bozzetto per il Quadro I.
Torino, Teatro Regio, 1 febbraio 1896.
La Bohème: In soffitta.
Proprietà Archivio Ricordi Milano Bohème: In soffitta - proprietà archivio Ricordi
Adolf Hohenstein, Studi per l’attrezzeria, Quadro II.
Torino, Teatro Regio, 1 febbraio 1896
La Bohème
Proprietà Museo Teatrale alla Scala Bohème: studi per l’attrezzeria 2 - proprietà Museo Teatrale alla Scala
Ah! Mimì mia breve gioventù - dal melodramma di fine '800 alla pittura di Folon è il titolo della suggestiva Mostra allestita dal 22 luglio al 30 settembre nelle sale monumentali e nel parco della Villa Borbone di Viareggio, la storica residenza realizzata nel 1822 come casino di caccia che la duchessa di Lucca, Maria Luisa di Borbone aveva fatto progettare dall'architetto Lorenzo Nottolini per la sua reggia di Viareggio.

Una mostra sul capolavoro pucciniano che ricostruisce, attraverso il prodigio ed il fascino della multimedialità e l'esposizione di rari documenti originali provenienti dagli archivi di Casa Ricordi, la genesi e la gloriosa vita di uno dei melodrammi tra i più rappresentati al mondo.

La mostra, organizzata dal Comune di Viareggio - assessorato alla Cultura - Fondazione Festival Pucciniano e Casa Ricordi, sarà allestita dal 22 luglio nella suggestiva cornice della storica residenza di Maria Luisa di Borbone e traccia un percorso che parte dal mondo parigino raccontato nel romanzo di Henry Murger "Scènes de la vie de Bohème" a cui Puccini e i librettisti dell'opera si ispirarono, fino all'ultimo allestimento con la regia di Maurizio Scaparro e le scene di Jean-Michel Folon, prodotto nel 2003 dalla Fondazione Festival Pucciniano nell'ambito del progetto Scolpire l'Opera.

Una mostra storico-musicale che vedrà in esposizione lettere autografe del musicista lucchese, manoscritti musicali, rari documenti, stampe, foto, frontespizi, una ricca selezione di bozzetti ed antichi costumi provenienti dell'archivio di Casa Ricordi, dal Museo Illica, dal Teatro Regio di Torino.

Una mostra che si avvarrà inoltre delle più sofisticate tecnologie informatiche che attraverso proiezioni e ricostruzioni virtuali caleranno il visitatore nelle atmosfere e nel clima culturale del tempo, un percorso interattivo all'interno del quale il visitatore potrà selezionare reportage d'epoca da sfogliare virtualmente

Il percorso coinvolgerà i tre piani della Villa Borbone ed analizzerà anche le diverse contaminazioni tra La Bohème e le arti visive presentando i bozzetti scenografici realizzati da Carlo Carrà nel 1934, le trascrizioni cinematografiche di King Vidor del 1926 e di Luigi Comencini e l'allestimento curato da Franco Zeffirelli nel 1963.

La sezione finale dell'esposizione sarà dedicata al grande artista belga Jean Michel Folon, recentemente scomparso, illustrando le fasi preparatorie de La Bohème allestita dal Festival Pucciniano per la regia di Maurizio Scaparro nell'ambito del progetto Scolpire l'Opera. Nell'occasione sarà possibile ammirare i numerosi grandi acquerelli, mai esposti, che servirono all'artista per la realizzazione delle scene e il suo quaderno con gli appunti dedicati alla produzione che lo impegnò per oltre un anno. L'allestimento della mostra sarà, inoltre, arricchito da postazioni multimediali che consentiranno ai visitatori, attraverso un'accurata selezione documentale, di interagire ed entrare in contatto con la musica e l'arte del grande Maestro lucchese.