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Piacenza mette in scena Il Trittico coprodotto con il Teatro del Giglio di Lucca

Pietro Stroppa, bozzetto per scena unica. New York, Metropolitan Opera House, 14 dicembre 1918.
Il Trittico-Il Tabarro: chiatta sulla riva della Senna. 
Proprietà Archivio Ricordi Milano Tabarro: riva della Senna-proprietà Archivio Ricordi

Il Trittico, così detto secondo l'indicazione del pittore Marotti, amico di Giacomo Puccini, accomuna tre opere brevi: Il Tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi e sarà in scena al Teatro Municipale, per la Stagione lirica, in anteprima giovedì 15 (ore 15,30 per studenti e ospiti delle case di riposo), in prima venerdì 16 (ore 20,30 turno A), replica domenica 18 febbraio (ore 15,30 turno B).


L'importante sforzo produttivo vede coinvolti con il Teatro Municipale e la Fondazione Toscanini, il Teatro Comunale di Modena, di Ferrara, il Teatro del Giglio di Lucca, il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Goldoni di Livorno, il Teatro di Bolzano.

Compagnia di canto di nomi con Annamaria Chiuri (mezzosoprano), molto attesa dal pubblico piacentino, Amarilli Nizza (soprano), già in Aida firmata da Franco Zeffirelli (dicembre 2003 ), Alberto Mastromarino (baritono), Rubens Pelizzari (tenore), Alessandro Cosentino (tenore), Alessandro Spina (basso), in Il tabarro; in Suor Angelica ancora Chiuri e Nizza, con Doriana Milazzo, Giovanna Beretta e Katarina Nikolic. Mastromarino è "Gianni Schicchi", poi Doriana Milazzo "Lauretta", Annamaria Chiuri "Zita" detta la vecchia, Antonis Koroneos "Rinuccio", già nell'edizione de "Un ballo in maschera" a Piacenza Expo (2004), ancora Cosentino, Beretta, Nikolic, Maurizio Lo Piccolo, Gianluca Ricci, Mirko Quarello.

L'Orchestra Filarmonica Toscanini è diretta dal maestro Julian Reynold. Il coro lirico Amadeus del Teatro Comunale di Modena è diretto dal maestro Stefano Colò. Il Coro di voci bianche è diretto da Melitta Lintner. La regia è affidata alla giovane Cristina Pezzoli, affermatasi nel teatro di prosa, con esperienze di lirica al Festival Puccini di Torre del Lago. Le scene sono di Giacomo Andrico, i costumi di Gian Luca Falaschi, luci di Cesare Accetta.

Il Trittico, le tre brevi opere insieme, fu rappresentato per la prima volta a New York nel dicembre 1918. Puccini potè vedere in scena il suo lavoro solo alla "prima" a Roma nel gennaio 1919. Complessivamente l'operazione di unire tre atti indipendenti l'uno dall'altro, nemmeno legati da unità narrativa o di stile, fu accolta favorevolmente. I tre episodi sono infatti profondamente diversi per contenuto e forma musicale, tuttavia il compositore vi esercita sue concezioni di rinnovamento interessanti. Il tabarro, libretto di Giuseppe Adami dal dramma di Didier Gold, che Puccini ebbe modo di vedere rappresentato a Parigi, tratta di un fosco delitto consumato nell'ambiente degli scaricatori del lungo Senna parigino. All'opposto Suor Angelica per sole voci femminili, libretto di Gioacchino Forzano, si svolge all'interno di un convento, in un clima di intensa spiritualità. Gianni Schicchi, nell'adattamento di Forzano, ripercorre la beffa dello folletto fiorentino ed è sicuramente il pezzo più piacevole per il pubblico e più singolarmente rappresentato. Lo spunto è preso dalla Commedia di Dante ( Inferno canto XXX - «Quel folletto è Gianni Schicchi / e va rabbioso altrui così conciando»). Schicchi della famiglia dei Cavalcanti era abilissimo a contraffare le persone così da «falsificare in sé Buoso Donati / testando e dando al testamento norma».

L'anterpima di giovedì è affidata a una compagnia di giovani, Devid Cecconi, Nadia Vezzù, Tae Sung Jung, Valdis Janson, Veronica Simeoni, terza all'ultimo concorso Voci Verdiane di Busseto, Francesca Ruospo, Paola Leggeri, Giuseppe Garra, Andrea Giovannini.

 

FONTE: www.liberta.it Autore: Gian Carlo Andreoli - 13 febbraio 2007