Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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Grande successo di Butterfly con Cedolin e Chung

Un'esplosione di applausi, calorosi, convinti, come da tempo non accadeva alla Scala, è scattata in serata al chiudersi del sipario sull'harakiri di Cio-Cio-San, nella "Madama Butterfly" di Giacomo Puccini.

La protagonista, Fiorenza Cedolins, è uscita subito, visibilmente ancora sotto l'emozione dell'ultima, tragica scena, a coglierselo tutto, il suo trionfo.

Il pubblico (in buona parte internazionale, con molti spettatori dagli occhi a mandorla) gridava "brava!" da ogni parte, dalla platea ai palchi, al loggione. Senza se e senza ma, dimostrando che, a certi livelli, la musica di Puccini e questo libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica riescono ancora a infondere grande emozione.
Ma la serata aveva già mostrato di essere speciale alla fine del primo atto e poi con lunghi applausi a scena aperta dopo il "un bel dì vedremo".

I battimani sono stati tributati a tutto il cast, al tenore Aquiles Machado (Pinkerton) come a Mihoko Fujimura (Suzuki), a Gabriele Viviani (Sharpless) e a tutti gli altri. Ma, se possibile, si sono ancora raddoppiati all'ingresso al proscenio di Myung-Whun Chung, la cui intensa direzione dell'orchestra scaligera ha evidentemente saputo trasmettere al pubblico almeno parte dei sentimenti e delle passioni che hanno guidato il cuore di Puccini.

A questa reazione del pubblico ha contribuito uno spettacolo ancora giovane ed elegante, nonostante l'età (visto che risale al 26 dicembre del 1985), firmato dal regista giapponese Keita Asari (scene di Ichiro Takada e costumi di Hanae Mori), che ha "inventato" un harakiri che lascia ancora senza parole: la protagonista abbigliata di bianco apre sul ventre un grande ventaglio che rovescia il colore rosso del sangue, mentre quattro testimoni tirano i lembi di un telo anch'esso immacolato, sotto il quale prende forma un tappeto rosso. È la fine dell'opera, il culmine della commozione, che Fiorenza Cedolins, ha saputo ben trasmettere, suscitando l'immediato applauso liberatorio degli spettatori.

 

Fonte: ANSA, 10-2-07