Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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In scena MADAMA BUTTERFLY: il TEATRO ALLA SCALA si prepara al Giacomo Puccini III atto

"(...)Io sono abbastanza tranquillo ad onta della batosta avuta, perché so d'aver fatto opera viva e sincera, e che risorgerà sicuramente. Ho questa fede", queste le parole che il Maestro Giacomo Puccini usò all'indomani della prima scaligera di Madama Butterfly.


17 febbraio 1904, il pubblico presente nel salone della Scala di Milano, pilotato dagli istinti repressivi contro il brillante emergere di Puccini, e con esso di Ricordi, non apprezzò il lavoro "orientale" del compositore lucchese. Ma la musica andò avanti, la forza di Butterfly superò ogni fischio, ogni machiavellica macchinazione fu vana. Butterfly era destinata a volare. Puccini lo intuì, il pubblico -milanese e non solo- comprese che l'opera lirica avrebbe portato la firma del compositore lucchese molto a lungo nel tempo.
La Scala rende omaggio al Maestro ogni stagione e lo fa rendendo alla sua opera il fervore e l'immortalità che mancò a Butterfly oltre 100 anni fa.

Una tradizione pucciniana di lungo corso è quella che segna il cartellone del Teatro alla Scala e che si riconferma con l'allestimento di Madama Butterfly che vedrà la prima il prossimo 9 Febbraio.

Una vera farfalla d'oriente che avrà come sfondo il Giappone minimalista e lieve, il Giappone della favola di Butterfly ricreato grazie al lavoro di squadra di tre illustri nomi del Sol Levante come Keita Asari, Ichiro Takada, Hanae Mori che condurranno regia, scene e costumi dell'opera pucciniana più celebre al mondo.
Torna sul podio della Scala per il titolo pucciniano Myung-Whun Chung, talento coreano di fama internazionale che ha saputo distinguersi per il suo lavoro artistico insignito di molti riconoscimenti tra cui il Premio Abbiati ed il Premio Arturo Toscanini. La calda sonorità e vocalità di Fiorenza Cedolins accompagnerà il dramma di Madama Butterfly. Suo compagno sul palco sarà il giovane venezuelano Aquiles Machado, tenore dalle potenti estensioni vocali.


"Regia, scene, costumi di ricercato autentico gusto orientale, un cast di altissima professionalità, il calore del pubblico milanese ed internazionale sono il tributo di riconoscenza con il quale il Teatro alla Scala rende omaggio a Giacomo Puccini - afferma Bruno Ermolli, Presidente del Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane e Vice Presidente della Fondazione Teatro alla Scala di Milano.

"È, dunque, con onore che il Comitato Nazionale guarda alla produzione lirica scaligera e sceglie di accostare questa icona nel Mondo al programma celebrativo che il Comitato sta realizzando in vista dell'importante appuntamento del 2008.
Il prossimo 17 giugno -
continua Ermolli - sarà la Scala ad ospitare il concerto evento 2007 "Giacomo Puccini, III atto" realizzato dal Comitato con la Filarmonica della Scala, il Coro Filarmonico della Scala e la direzione del Maestro Riccardo Chailly che tornerà, dopo i fasti di Aida, sul podio del teatro milanese. Milano, città della crescita musicale del Maestro Puccini, non poteva che celebrarlo facendolo tornare lì dove quella farfalla d'oriente è nata".


Una Butterfly dai toni inediti per l'esecuzione evento del 2007? "Perché no - risponde Ermolli. Il programma musicale è allo studio dei professori d'orchestra della Filarmonica, del Maestro Chailly e dei musicologi membri della Commissione storico scientifica del Comitato. C'è un impegno ed è quello di rendere omaggio a Puccini in un crescendo continuo, impegno che la Scala mantiene in ogni occasione ed è, quindi, un vero onore per il Comitato poter raggiungere il suo traguardo al fianco dei grandi Teatri della lirica italiana ed internazionale"

 

Milano, febbraio 2007