Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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Teatro dell'Opera di Roma

Teatro dellìOpera di Roma Teatro dellìOpera di Roma

P.zza Beniamino Gigli, 7 – 00184 Roma
Tel. 06 48160210-211
Fax 06 4880208

Sovrintendente
Dr. Francesco Ernani
Email: sovrintendenza@operaroma.it

Il Teatro dell'Opera, per il periodo compreso tra la sua edificazione (1879), voluta da Domenico Costanzi (1810-1898), e il 1926, anno in cui il teatro fu acquistato dall'allora Governatorato di Roma, portò il nome del suo costruttore. Edificato in diciotto mesi, fu inaugurato il 27 novembre 1880 con l'opera “Semiramide” di Gioachino Rossini, alla presenza dei sovrani d'Italia. Sfondrini progettò il teatro privilegiando soprattutto il risultato acustico e concependo la struttura interna come una "cassa armonica"; la forma a ferro di cavallo ne è una delle prove più evidenti. Il 14 gennaio 1900 il Teatro Costanzi ospitò la “prima assoluta” dell’opera “Tosca” di Giacomo Puccini.
 Con l'acquisto del Costanzi da parte del Comune di Roma, il teatro diventò "Teatro Reale dell'Opera" e ne fu disposta una parziale ristrutturazione. Chiuso, pertanto, il 15 novembre 1926, fu nuovamente inaugurato il 27 febbraio 1928 con l'opera “Nerone” di Arrigo Boito.
 In oltre un secolo di vita, il Teatro dell'Opera ha visto aumentare sempre più il proprio prestigio anche in campo internazionale. Nelle numerose stagioni si sono succeduti interpreti di fama mondiale, da Caruso a Gigli, Salljaplin, Pertile, Muzio; dalla Callas alla Tebaldi, Caballè, Horne, Kabaivanska; da Del Monaco a Di Stefano, Corel1i, Gobbi, Kraus fino a Raimondi, Carreras, Domingo, Pavarotti. E direttori illustri quali Klemperer, Toscanini, De Sabata, Gui, Serafin, Kleiber, Gavazzeni, Solti, Abbado, Prêtre, Mehta, Maazel, Rostropovich, Patanè, Sinopoli, Sawallisch, Sanzogno, Gelmetti. Inoltre per il palcoscenico dell'Opera si sono impegnati pittori tra i più rappresentativi dell'arte italiana tra i quali corre l'obbligo di citare almeno Giacomo Balla, Felice Casorati, Enrico Prampolini, Alberto Burri, Mario Ceroli, Giò Pomodoro, Giorgio De Chirico, Corrado Cagli, Renato Guttuso e Giacomo Manzù.
 Leggendaria è l'acustica del teatro che non teme confronti con alcun teatro al mondo. La cupola, di pregevole fattura, è un affresco di Annibale Brugnoli. Il maestoso lampadario, del diametro di circa 6 metri, è composto da 27.000 gocce di cristallo che lascia senza fiato i 1.600 spettatori che il Teatro può ospitare nella sua platea e sui regali palchi.