Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane
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La Bohème della Scala

Il Teatro alla Scala riapre le sue porte dopo il recente restauro con una programmazione davvero degna del lustro di cui gode sia a livello nazionale che internazionale. Dopo l'"Europa riconosciuta" di Antonio Salieri che, così come inaugurò la Scala nel lontano 3 agosto 1778, celebrerà l'apertura della stagione scaligera 2004-2005 (7 dicembre 2004) con un nuovo allestimento e sotto la direzione di Riccardo Muti, nel cartellone non potevano certo mancare i più grandi nomi che hanno fatto la storia dell'opera e del teatro lirico italiano ed internazionale come Gioachino Rossini (La Cenerentola, Il Barbiere di Siviglia -Progetto Giovani-), Pëtr Il'ic Cajkovskij (Gli Stivaletti), Claude Debussy (Pelléas et Mélisande), Giacomo Puccini (La Bohème nella storica messinscena curata da Franco Zeffirelli).

La Bohème, musica di Giacomo Puccini, Allestimento del Teatro alla Scala.
(Nuova edizione riveduta sulle fonti originali a cura di Francesco Degrada - Casa Ricordi, Milano)

Le date:
13, 15, 17, 20, 22, 28, 30 giugno 2005
2, 5, 7, 9, 13, 19 luglio 2005

Da oltre cent'anni La bohème attrae il pubblico dei teatri di tutto il mondo. Il fascino indefinibile delle sue melodie non è il solo elemento che assicura il successo, continuamente rinnovato, dell'opera: il tema portato sulle scene da Puccini è di quelli che sanno parlare alle  epoche e alle generazioni più diverse. La storia dei bohémiens che affrontano fame e freddo con il sorriso sulle labbra è una rappresentazione  metaforica della giovinezza, ma la sua gioia spensierata è stata distrutta dal rigore della vita; le illusioni, i sogni e le speranze della gioventù che entrano in collisione con la dura realtà della vita, sono un tema universale in cui ci ritroviamo facilmente.

Personaggi e situazioni quotidiane dell'opera: l'amore di Rodolfo non è la grande passione dei coraggiosi tenori romantici, la morte di Mimì non è la  tragica conclusione di una vita eroica. I personaggi della Bohème ci risultano famigliari poiché la loro felicità, riferita a semplici cose, è fragile ed  effimera. Scene di vita spensierata e di tragedia, alternandosi in uno schema perfetto e proporzionato, creano un'opera che è ben lontana dal dramma  romantico e dalla commedia razionale: le effusioni operistiche e gli elementi tragici sono bilanciati da situazioni più leggere, che si distanziano dal mieloso sentimentalismo e dal pathos estremo.

Direttore: Rafael Frühbeck de Burgos (dal 28-06-2005 Niksa Bareza)
Regia: Franco Zeffirelli ripresa da Marco Gandini
Scene: Franco Zeffirelli
Costumi: Piero Tosi

Il Cast:

Rodolfo Roberto Aronica, Massimiliano Pisapia
Schaunard Massimo Cavalletti, Filippo Morace
Benoit Domenico Colaianni, Matteo Peirone
Mimì Hei-Kyung Hong, Svetla Vessileva
Marcello Fabio Capitanucci, Vincenzo Taormina
Colline Carlo Cigni, Paolo Battaglia
Alcindoro Matteo Peirone, Domenico Colaianni
Musetta Daniela Bruera, Laura Giordano
Parpignol Stefano Pisani
Sergente dei doganieri Ernesto Panariello
Doganiere Tino Nava
Venditore Ambulante Antonio Novello